Market view – Le Daily News del 31/07/2025
GAS & POWER →
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Terza sessione consecutiva di rialzi quella di ieri, con un nuovo guasto alla produzione norvegese e il prolungamento di alcune manutenzioni al parco nucleare francese a dare ulteriore spinta agli acquisti
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Nonostante i problemi all’impianto di processo di Kårstø, le forniture dai mari del nord si mantengono sostenute sui livelli degli ultimi giorni. Da valutare l’effettivo impatto degli interventi in programma dalla giornata di sabato
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I prossimi giorni vedranno ancora l’effetto dell’influsso di aria atlantica, con piogge frequenti un po’ ovunque e condizioni decisamente fresche per il periodo. Ormai invece certa la rimonta dell’alta pressione a partire dalla seconda metà della prossima settimana, con temperature in deciso aumento su tutto il Continente
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Trovano conferme le indiscrezioni su potenziali battute d’arresto che starebbero interessando il terminale Canada LNG, entrato nella sua fase commerciale all’inizio del mese. Secondo fonti anonime riportate da Reuters, si starebbero verificando problemi all’unità di raffreddamento, oltre che ad un turbocompressore. Dopo le quattro consegne gestite nelle ultime settimane, la nave metaniera Ferrol Knutsen, inizialmente diretta all’impianto canadese, ha deviato la propria rotta verso il terminale peruviano di Pampa Melchorita, confermando il rallentamento delle operazioni all’impianto nordamericano
ITALIA →
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Sistema bilanciato: il mese di luglio si appresta a chiudere sui minimi degli ultimi anni in termini di consumi, con valori che anche oggi si confermano al di sotto dei 120 milioni di metri cubi, contro una media superiore ai 150 milioni registrata sullo stesso periodo nei sette anni precedenti. Sono previsti rallentare gli arrivi via nave verso i terminali italiani, con la manutenzione programmata di Adriatic LNG, e solo due slot su quattro occupati al terminale di Ravenna
EQUITY →
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Borse europee positive in avvio di giornata dopo 24 ore ricche di eventi. Sul fronte macro la crescita del PIL sul secondo trimestre nell’eurozona si è attestata al di sopra delle aspettative, con un dato sui servizi ancora sostenuto e parziali segnali di recupero dalla manifattura. Sul fronte dazi invece raffica di annunci da parte dell’amministrazione americana: raggiunto un accordo al 15% con la Corea del Sud, mentre India e Brasile sono state rispettivamente “punite” con tariffe al 25 e 50%
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In una seduta con il maggior numero di dissensi da oltre 20 anni, la FED ha deciso di mantenere ancora una volta inalterati i tassi di interesse, fermi nel range 4.25-4.50%. Ancora alta l’incertezza per quanto riguarda l’impatto dei dazi reciproci in corso di definizione dalla Casa Bianca
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Cambio €/$ a quota 1.144
OIL ↑
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Oltre a tariffe generiche del 25%, la Casa Bianca avrebbe imposto a New Delhi anche sanzioni non meglio specificate sull’acquisto di prodotti petroliferi russi, con un impatto stimato superiore al milione di barili per giorno
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I dati dell’agenzia americana EIA hanno mostrato una crescita delle scorte inaspettata e superiore ai 7 milioni di barili, nella settimana terminata venerdì 25 luglio. Positivo invece il dato sulle benzine, con un calo di 3 milioni di barili nella stessa settimana (superiore alle aspettative degli analisti di 600 mila barili)
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 73.05 $/bbl
EUAs ↑
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Prese di profitto si sono manifestate in area 73 €/tonn nella giornata di ieri, in una sessione ancora sostenuta dall’andamento del resto del mix energetico. I fondi di investimento sono poi tornati ad accumulare scommesse lunghe nella settimana terminata venerdì 25 luglio, con un incremento del 15% rispetto a quanto dichiarato nei sette giorni precedenti
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 72.85 €/tonn
