Market view – Le Daily News del 30/07/2025

GAS & POWER

  • Nuova giornata di rialzi quella di ieri, guidata ancora dalle possibili sanzioni americane contro la Russia se non dovesse essere raggiunto un accordo di pace con Kiev entro l’8 agosto, data lasciata intendere in nuove dichiarazioni rilasciate in serata dal presidente Trump. La previsione di un rialzo termico a partire dalla seconda settimana di agosto e domanda emergente da alcune aree dell’Asia Pacifica, Cina compresa, hanno sostenuto ulteriormente gli acquisti

  • L’export norvegese si conferma poco al di sotto dei 340 milioni di metri cubi questa mattina. Nuovi interventi sono programmati sul terminale di Karsto dal prossimo 2 agosto, con un impatto stimato in circa 20 milioni di metri cubi sulle successive tre settimane

  • Il ritorno dell’alta pressione in programma sulla prossima settimana trova sempre maggiori conferme, con alcuni modelli che prevedono un passaggio piuttosto rapido dalle attuali condizioni relativamente fresche. Fine settimana con ventosità nella media, prevista risalire tuttavia già sui giorni successivi

  • Secondo quanto riportato da Montel, la Commissione Europea non sarebbe incline a concedere alcun tipo di estensione verso Ungheria e Slovacchia sulle misure contenute nel piano di phase out dal gas russo, contraddicendo in parte le promesse fatte nelle settimane precedenti

  • Gli stoccaggi giapponesi di GNL si attestano ai minimi quinquennali per il periodo, secondo i dati del Ministero dell’Economia, Commercio e Industria (METI). Le elevate temperature che hanno colpito il Paese, e che secondo le previsioni meteorologiche persisteranno anche nelle prossime due settimane, stanno sostenendo la domanda di gas naturale liquefatto, alimentata soprattutto dai maggiori consumi per il raffrescamento

ITALIA

  • Sistema bilanciato: mentre continua l’effetto positivo nella gestione del Line Pack da parte di SNAM, i consumi, come atteso registrano un parziale rimbalzo. Nel complesso, questa seconda parte del mese relativamente fresca, dovrebbe spingere la domanda ai minimi degli ultimi otto anni. In calo il sendout dal terminale Adriatic LNG, in fase di cool-down in previsione della manutenzione attesa per il mese di agosto

  • Ha riscosso maggiore successo l’asta di stoccaggio mensile pubblicata da STOGIT e chiusasi nella mattinata di ieri. Assegnata circa il 66% della capacità offerta, per volumi pari a circa 330 milioni di metri cubi, ad un prezzo medio ponderato di 0.09 c€/Smc. L’assegnazione complessiva negli ultimi due giorni sale quindi a 470 milioni di metri cubi, la più alta dallo scorso aprile

EQUITY

  • Mentre Cina e Stati Uniti proseguono nei colloqui, con l’obiettivo di estendere ulteriormente l’attuale grace period sui dazi, Wall Street mostra i primi segnali di prese di profitto dopo i record delle sessioni precedenti. In mattinata attesi i dati sul PIL dell’Eurozona, mentre in serata l’esito della riunione della FED, dove basse sono le possibilità per un taglio dei tassi nonostante le rinnovate pressioni arrivate dal presidente Trump

  • Cambio €/$ a quota 1.155

OIL

  • Si è esteso nella giornata di ieri il rally sui mercati del greggio, sostenuto dalla possibile introduzione di tariffe dirette ed indirette sul petrolio russo da parte dell’amministrazione americana. Il presidente Trump ha infatti ribadito l’introduzione di nuove sanzioni se significativi passi avanti nelle trattative di tregua nel conflitto russo-ucraino non dovessero essere raggiunti entro il prossimo 8 agosto

  • Secondo quanto mostrato dai dati commerciali API le scorte di greggio americano sarebbero cresciute di circa 1.5 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 25 luglio

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.95 $/bbl

EUAs

  • Il mercato prova a rompere le indecisioni recenti, con una sessione dominata dagli acquisti e influenzata dal resto del complex energetico, con le quotazioni di gas e greggio in deciso rialzo. Quotazioni ai massimi nell’ultimo mese

  • Attesa nel pomeriggio l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento, poco variate nelle due settimane precedenti

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 72.80 €/tonn

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