Market view – Le Daily News del 16/07/2025

GAS & POWER ↑

  • Si estendono questa mattina i problemi alla produzione norvegese: dopo Aasta Hanesteen ed Ormen Lange, nella serata di ieri è stato il turno dell’impianto di processo di Nyhamna. Export nuovamente al di sotto dei 300 milioni di metri cubi, con un calo del 7% rispetto ai livelli degli ultimi giorni, ed un impatto potenziale della manutenzione stimato in 50 milioni di metri cubi (non si escludono riduzioni ulteriori dei flussi nel corso della giornata)

  • Confermato il trend descritto negli ultimi giorni, con una prevalenza momentanea dell’area di alta pressione sul centronord europeo fino al termine della settimana, seguito successivamente da un predominio della bassa pressione per gli ultimi dieci giorni del mese. Significative ondate di calore sono escluse fino all’inizio di agosto

  • Venture Global ha messo in produzione la seconda fase del nuovo progetto Plaquemines LNG: dopo l’avvio della prima fase, costituita da 12 blocchi da due treni di liquefazione ciascuno, nel corso del fine settimana si sono ottenuti i primi volumi di gas liquefatto dal blocco 13, ed è stata richiesta l’autorizzazione per portare feedgas al blocco 14. La domanda del terminale ha raggiunto i massimi dall’avvio delle operazioni nella giornata di domenica, superando gli 80 milioni di metri cubi giorno

  • È fallito nuovamente il tentativo di approvazione del diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia da parte dei 27: ferma l’opposizione del primo ministro slovacco Fico, che non ha ancora ricevuto rassicurazioni sufficienti sulle soluzioni alternative al programma di phase out dal gas russo, che comporterebbe costi notevoli proprio per i paesi dell’est europeo

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: consumi stabili al di sopra della soglia dei 140 milioni di metri cubi questa mattina, domanda che si prospetta sostenuta anche per la giornata di domani. Cresce marginalmente il contributo dal Nord Africa, mentre aiuta il bilancio la gestione del Line Pack da parte di SNAM

EQUITY

  • Partono a rilento le borse europee dopo l’inversione di rotta già evidenziata nella giornata di ieri. La tematica dazi si conferma punto centrale di questi giorni: mentre proseguono le trattative tra Stati Uniti ed Unione Europea, la Casa Bianca ha annunciato un nuovo accordo con l’Indonesia

  • Pubblicato il dato sull’inflazione americana, che sembra risentire dei primi effetti tariffari: in crescita annua al +2.7%, si ritrova ai massimi dallo scorso febbraio. Sostanzialmente nulle le probabilità di un taglio dei tassi nel prossimo meeting di luglio, poco sopra la parità le chances per un intervento a settembre mentre montano nuovamente le pressioni in tal senso da parte del presidenterump

  • Cambio €/$ a quota 1.162

OIL ↑

  • Quotazioni poco mosse questa mattina, mentre sullo sfondo resta la guerra commerciale americana, gli operatori si concentrano sulla stagione di consumi americana. In questo senso poco rassicurante il dato API arrivato nella notte, con un aumento delle scorte di greggio record superiore ai 19 milioni di barili (dato sottoposto a verifica)

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.60 $/bbl

EUAs

  • Quotazioni in salita nella giornata di ieri, sono riuscite a trovare supporto laddove il resto del comparto energy ha invece trovato maggiore difficoltà. In mattinata atteso l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 71.25 €/tonn

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