Market view – Le Daily News del 01/07/2025

GAS & POWER

  • Confermato questa mattina l’impatto limitato dei lavori in corso al sito di Karsto, con i flussi in arrivo dalla Norvegia sostanzialmente invariati nelle ultime ventiquattro ore. Nelle prossime settimane atteso un ramp up dal campo di Ormen Lange dopo l’avvio di due nuove stazioni di compressione sottomarine finalizzate al potenziamento della fase di estrazione

  • Temperature elevate spingono i consumi gas in tutta Europa, supportati anche da un contributo relativamente modesto dalla generazione da eolico, e una riduzione della disponibilità del parco nucleare in Svizzera e Francia (anche se fin qui comunque con effetti contenuti). Forte l’effetto sui prezzi spot, con picchi orari arrivati a superare i 400 €/MWh nei mercati power del Nord Europa

  • La nave Gaslog Glasgow è salpata nella giornata di ieri dal terminale Canada LNG in direzione dell’Asia Pacifica, sancendo l’avvio delle esportazioni di gas via nave dal paese degli Aceri. Entro il 2030 la capacità di esportazione è prevista crescere di oltre 5 mtpa, con la realizzazione di due nuovi impianti, Cedar LNG e Woodfibre LNG, entrambi localizzati nella costa ovest del paese

  • Si conferma il disinteresse degli operatori per quanto riguarda la capacità di stoccaggio del sito tedesco di Rehden,il più grande del paese, ancora invenduta nell’ultima asta svoltasi la scorsa settimana

ITALIA

  • Sistema corto: consumi record per il mese di luglio, ai massimi dal 2018 per il periodo e di poco inferiori ai 175 milioni di metri cubi. Cala l’immesso dall’Algeria, mentre si conferma sostenuta la rigassificazione in rete

  • ENI ha comunicato che nella prima metà di settembre i flussi provenienti dall’Algeria potrebbero venire azzerati a seguito di attivata di manutenzione programmata sul lato nordafricano

EQUITY ↑

  • Si confermano indecise le piazze europee che sembrano non riuscire a trarre pieno beneficio dei nuovi massimi fatti registrare da Wall Street nella giornata di ieri. Sul fronte dazi gli Stati Uniti si preparano a concludere nuovi accordi, con interessati principali India e Unione Europea, anche se qualche dettaglio dovrà essere limato

  • I primi dati sull’inflazione per i singoli paesi dell’area euro non hanno mostrato un pattern preciso, con il dato tedesco in leggera contrazione, mentre Spagna e Francia hanno fatto segnare moderati rialzi. Stabile invece l’inflazione in Italia, con un valore annuo al +1.7%

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • La possibilità di un nuovo allentamento ai tagli produttivi da parte del gruppo OPEC+ ha spinto al ribasso le quotazioni del greggio nella giornata di ieri. Sul fronte geopolitico atteso un confronto nella prossima settimana tra Trump e Netanyahu, si cerca nuovamente di mediare una tregua nella Striscia di Gaza, dove si sono intensificate le operazioni militari dopo la fine del conflitto con l’Iran

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.90 $/bbl

EUAs ↓

  • Si apre una possibile fase di correzione con la rottura del supporto in area 70 €/tonn. La Commissione Europea EEX dovrebbero annunciare a breve una revisione del calendario delle aste, con possibili modifiche ai volumi associati al piano REPowerEU. Un profilo di aste più contenuto nel breve termine potrebbe offrire supporto ai prezzi. Parallelamente, la Commissione presenterà mercoledì prossimo la proposta di target di riduzione delle emissioni al 2040. Obiettivi più ambiziosi potrebbero rafforzare invece la domanda nel medio/lungo termine, offrendo ulteriore supporto al mercato

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 69.05 €/tonn

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