Market view – Le Daily News del 18/06/2025
GAS & POWER ↑
-
Si accentuano le tensioni in Medio Oriente e proseguono gli acquisti sui mercati del gas. Nelle ultime ore sembra crescere la possibilità di un intervento nel conflitto da parte degli Stati Uniti. In tutta risposta, Teheran, ha minacciato l’utilizzo di mine nello Stretto di Hormuz.
-
GASSCO ha parzialmente rivisto al rialzo l’impatto delle manutenzioni programmate nell’arco dei prossimi sette giorni, riducendo le possibilità per un ritorno delle forniture al di sopra della soglia dei 300 milioni di metri cubi/giorno
-
Tendenza generale invariata sul fronte meteorologico, con uno stabile predominio dell’alta pressione. Sugli ultimi giorni del mese è possibile un rafforzamento della configurazione soprattutto per l’area mediterranea, con temperature in ulteriore aumento
-
La Commissione Europea ha presentato ufficialmente nella giornata di ieri il piano di uscita dal gas russo, suddiviso in tre tappe: dal primo gennaio 2026 sarà vietato siglare nuovi contratti per l’importazione di gas russo, dal 17 giugno 2026 dovranno invece cessare i contratti di breve periodo, intesi come di durata inferiore all’anno. I contratti di lungo termine dovranno essere poi terminati entro il primo gennaio 2028. Sono previste deroghe per Ungheria e Slovacchia, che prevedono le precedenti scadenze egualmente spostate al primo gennaio 2028. Il dibattito sul testo di legge prenderà corpo già dal prossimo Consiglio Europeo, in programma il 26 e 27 giugno, mentre va segnalato come non sia necessaria l’unanimità per l’adozione
- Nelle ultime ore si sono segnalati rallentamenti, cambi di rotta e stazionamenti non previsti per una serie di navi metaniere dirette verso lo Stretto di Hormuz. Secondo alcune indiscrezioni, Qatar Energy starebbe ritardando l’accesso delle proprie navi nel Golfo fino al giorno che precede il carico. Prosegue invece senza intoppi l’attività di estrazione nel campo North Dome, la cui sezione iraniana è stata coinvolta negli attacchi israeliani dello scorso fine settimana
ITALIA ↑
-
Sistema lungo: consumi in calo sensibile nelle ultime ventiquattro ore, terminata anche la fase di accumulo di Line Pack da parte di SNAM. Ramp- up nella rigassificazione del terminale di Ravenna prevista sulla seconda parte della settimana, in attesa dell’arrivo della seconda consegna commerciale
EQUITY →
-
Borse europee che sembrano ben assorbire l’intensificarsi del rischio geopolitico, con il focus della giornata sul meeting della FED, dove il consenso è indirizzato tuttavia in un mantenimento dell’attuale livello di costo del denaro
-
Negli ultimi giorni nuove frizioni sono emerse tra Stati Uniti ed Europa per quanto concerne i dazi, la deroga sulle tariffe reciproche concessa da Washington è prevista scadere il prossimo 9 luglio
-
Cambio €/$ a quota 1.15
OIL ↑
-
Prosegue il momento toro sul mercato del greggio, al diminuire delle possibilità di de-escalation in Medio Oriente. In questo senso sembra che le prossime 24-48 ore potranno essere decisive anche per quanto concerne un possibile intervento americano
- Il vice primo ministro russo Novak ha sottolineato la necessità di tornare ad un approccio più flessibile per il Gruppo OPEC+, aspettandosi una crescita del prezzo del greggio nei prossimi mesi
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 76.10 $/bbl
EUAs →
-
È venuta meno la correlazione tra mercato delle emissioni e gas nelle ultime sessioni, con una sostanziale lateralità molto più vicina all’andamento dei mercati finanziari
- Atteso oggi l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento
-
In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.05 €/tonn
