Market view – Le Daily News del 17/06/2025

GAS & POWER ↑

  • Resta alta la volatilitĆ  sui mercati dell’energia, strettamente collegata all’evolversi della situazione in Medio Oriente. Sui mercati del gas i forti rialzi osservati per buona parte della giornata di ieri sono statu raffreddati sul finale dall’indiscrezione su possibili aperture di tregua da parte di Teheran, situazione poi smentita nella serata

  • ƈ cominciato il ramp-up nelle esportazioni norvegesi, con flussi in crescita di 15 milioni di metri cubi nelle ultime ventiquattro ore. L’impatto delle manutenzioni ĆØ previsto stabilizzarsi in poco più di 40 milioni di metri cubi giorno nell’arco dei prossimi sette giorni

  • Poche novitĆ  sul fronte meteorologico, con l’attuale struttura di alta pressione prevista trovare nuova forza nell’ultima settimana di giugno, con temperature attese ben al di sopra delle medie del periodo. Si conferma invece debole la capacitĆ  di generazione del parco eolico tedesco

  • ƈ previsto riunirsi oggi il Parlamento Europeo, con discussioni in programma sul piano di phase-out dal gas russo: dopo la conferma avuta ieri sulla volontĆ  di rendere noti i dettagli dei contratti con Mosca, pronta anche la proposta per un completo stop alle forniture russe a partire dal 2027

  • Il terminale di liquefazione LNG Canada ha avviato la fase di raffreddamento del primo treno di produzione, segnale dell’imminente avvio commerciale. La prima nave metaniera ĆØ attesa raggiungere l’impianto entro la fine del mese

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: consumi in leggera flessione rispetto alla giornata di ieri, possibile un rimbalzo sulla seconda parte della settimana sotto l’effetto di un nuovo aumento delle temperature. Prosegue anche oggi la fase di accumulo del Line Pack da parte di SNAM

EQUITY →

  • Aprono in rosso le piazze europee, influenzate dalle ridotte possibilitĆ  di de-escalation in Medio Oriente dopo le dichiarazioni del Primo ministro israeliano Netanyahu, e l’abbandono in anticipo del G7 da parte del Presidente Trump per una riunione di emergenza proprio legata all’andamento del conflitto

  • La BOJ ha aperto la settimana delle banche centrali, confermando l’attuale livello di costo del denaro (fissato al +0.5%). Domani il giorno della FED

  • Cambio €/$ a quota 1.15

OIL ↑

  • I prezzi del greggio trovano supporto dal livello di tensione persistente in Medio Oriente, con Israele determinata a portare il conflitto su di un nuovo livello, con l’abbattimento dell’attuale regime iraniano come obiettivo finale

  • Due navi petroliere si sono scontrate poco fuori lo Stretto di Hormuz, sembra in questo momento escluso un possibile coinvolgimento con le operazioni militari in corso tra Israele ed Iran

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 74.15 $/bbl

EUAs ↑

  • VolatilitĆ  potenzialmente elevata quella che attende le prossime sessioni di mercato, con forti influenze provenienti sia dalla geopolitica che da quanto emergerĆ  dal Parlamento Europeo, dove nuovi dettagli sul piano di phase out dal gas russo verranno resi noti nelle prossime ore

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.15 €/tonn

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