Market view – Le Daily News del 20/05/2025

GAS & POWER

  • Le nomine di esportazione dai mari del nord scendono sotto i 300 milioni di metri cubi questa mattina, mentre nel complesso recuperano i flussi in direzione del Continente a discapito del Regno Unito. Per la sola giornata di domani prevista una manutenzione particolarmente impattante presso i siti di Troll e Kollsnes, con riduzione stimata in circa 180 milioni di metri cubi
  • Lo spostamento dell’area di alta pressione verso l’Atlantico occidentale lascia aperta la strada per l’ingresso di aria fresca da nord, accompagnata da condizioni di instabilità, situazione prevista risolversi solo nei primi giorni di giugno. La capacità di generazione del parco eolico tedesco è attesa significativamente sopra la media fino alla fine della settimana
  • Nonostante le pesanti sanzioni varate nel corso dell’ultimo anno e la difficoltà di trovare nuove controparti in acquisto, procede l’espansione del terminale di liquefazione russo Arctic LNG 2, con l’avvio della seconda linea di produzione da 6.6 mtpa (circa 9 miliardi di metri cubi per anno)
  • Taiwan ha chiuso l’ultima centrale nucleare operativa lo scorso fine settimana: il più grande paese produttore di chip del mondo vedrà così crescere la dipendenza energetica da GNL già dai prossimi mesi, con la domanda prevista superare i livelli già record del 2024 (circa 2.5 miliardi di metri cubi per mese)

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi in recupero questa mattina, un maggiore contributo della produzione da eolico e solare dovrebbe comunque mettere un freno già a partire dalla giornata di domani. Nonostante le manutenzioni in corso agli entry point collegati con il Nord Africa, questa mattina i flussi in ingresso a Gela crescono ai massimi dalle ultime due settimane

EQUITY ↑

  • Mercati in recupero nella giornata di ieri, superata la questione del debito americano, si ritorna a guardare con interesse i possibili sviluppi delle trattative sui dazi americani

  • Sul fronte geopolitico deludente il colloquio telefonico tra Trump e Putin, con passi avanti sostanzialmente nulli nell’impostazione delle trattive di tregua in Ucraina

  • Cambio €/$ a quota 1.12

OIL

  • La conferma del rallentamento nella produzione industriale cinese pesa sul lato della domanda, così come la revisione al ribasso delle stime di crescita per l’anno in corso arrivate dalla Commissione Europea nella giornata di ieri

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.00 $/bbl

EUAs

  • Unione Europea e Regno Unito hanno raggiunto un accordo di massima nel summit di ieri per integrare i mercati EUAs e UKAs, tuttavia l’assenza di tempistiche precise ha limitato l’impatto sui mercati. Il differenziale di prezzo tra i due prodotti si trova sui livelli massimi degli ultimi due anni, vicino agli 8 €/tonn

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 71.10 €/tonn

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