Market view – Le Daily News del 13/05/2025
GAS & POWER→
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Un’interruzione non programmata al maxi-campo di produzione di Troll, causata da un guasto all’impianto elettrico, potrebbe impattare i flussi in arrivo dalla Norvegia nella seconda parte della giornata
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Temperature poco distanti dalle medie del periodo caratterizzeranno le prossime giornate su tutto il Continente, mentre sono state riviste al rialzo le previsioni di generazione eolica sulla seconda metà della settimana.
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Il Commissario UE per l’Energia Dan Jorgensen ha ribadito come sia intenzione dei 27 terminare qualsiasi tipo di dipendenza energetica da Mosca, mettendo così un freno alle recenti speculazioni sul possibile ritorno del gas russo in Europa, emerso nuovamente come argomento di negoziazione nelle trattative di pace tra Russia e Ucraina. I presidenti dei due paesi potrebbero incontrarsi in Turchia proprio nella giornata di giovedì per tentare alcuni passi avanti
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I legami sul fronte energetico tra Mosca e Pechino potrebbero farsi più stretti nei prossimi anni: secondo quanto riportato dal Vice Primo Ministro russo Novak, sono stati fatti significativi passi avanti nelle negoziazioni per la realizzazione del gasdotto Power of Siberia 2, pipeline da 50 miliardi di metri cubi per anno che è prevista collegare la regione di Yamal con la Cina passando per la Mongolia
ITALIA→
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Sistema bilanciato: il rimbalzo dei consumi, in crescita di sette milioni di metri cubi rispetto alla giornata di ieri, è accompagnato da un aumento della rigassificazione dei terminali, con il ritorno a pieno regime del terminale OLT di Livorno
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ENI ha confermato di aver trasportato gas russo in Turchia nel 2024: l’Algeria è stata il principale fornitore del cane a sei zampe nel corso degli ultimi 12 mesi, seguito poi da Norvegia e Russia, con circa 6 miliardi di metri cubi forniti
EQUITY ↑
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Giornata ampiamente positiva per i mercati finanziari quella di ieri, con le probabilità di una nuova recessione negli Stati Uniti scese ai minimi da inizio aprile, e l’indice Nasdaq nuovamente in modalità toro. Focus nel pomeriggio sui dati dell’inflazione USA, prima di lasciare spazio alla geopolitica nella seconda parte della settimana
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Cambio €/$ a quota 1.11
OIL →
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Sessione decisamente volatile quella di ieri, con l’euforia per i passi avanti nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti che hanno spinto le quotazioni al di sopra dei 66$/bbl, prima di una correzione nella parte finale della giornata dovuta al riemergere delle prospettive di crescita della domanda sulla seconda parte dell’anno
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L’accordo di tregua tra Washington e Pechino ha colto di sorpresa il mercato, con i fondi di investimento pronti a scommettere invece su ulteriori ribassi e scommesse lunghe ai minimi dall’inizio dell’anno, dopo le indiscrezioni arrivate su nuovi possibili allentamenti ai tagli produttivi in programma da parte del gruppo OPEC+
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.00 $/bbl
EUAs →
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Quotazioni in salita del 4% nella sessione di ieri, sostenute dall’euforia emergente dai mercati finanziari. Atteso un possibile consolidamento nelle prossime ore
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 73.15 €/tonn
