Market view – Le Daily News del 06/05/2025

GAS & POWER

  • Flussi norvegesi in calo di 35 milioni di metri cubi rispetto alla settimana passata, con effetto principale sui volumi in direzione del Regno Unito, mentre si mantengono stabili le forniture verso il Continente

  • L’area di alta pressione localizzata al largo del Regno Unito continuerà a manifestare i propri effetti per buona parte dei prossimi dieci/quindici giorni, con l’Europa centro-orientale interessata da continua discesa di aria fredda e generale instabilità. Sulla prossima settimana è atteso un miglioramento solo parziale, e condizioni più miti e stabili non sono previste prima del 20 maggio

  • L’Unione Europea presenterà oggi il piano di uscita dai combustibili fossili russi: per quanto riguarda il gas si punta a vietare la finalizzazione di nuovi contratti entro la fine dell’anno, e l’uscita da quelli attualmente esistenti entro la fine del 2027. Il piano andrà poi discusso nei prossimi mesi e non sono escluse modifiche, con la possibile opposizione da parte dei paesi maggiormente legati a Mosca

  • Il terminale Canada LNG ha annunciato la fine, con esito positivo, delle operazioni di raffreddamento dell’impianto, avviate lo scorso aprile. Nelle prossime settimane si proseguirà con le attività di collaudo, in previsione della prima consegna commerciale attesa tra i mesi di giugno e luglio. A regime, l’impianto sarà in grado di gestire fino a 14 milioni di tonnellate all’anno di gas liquefatto

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in ripresa dopo le festività, in linea con le medie del periodo degli ultimi tre anni, ormai ridotto ai minimi termini il supporto offerto dalla termica, che vedrà comunque temperature inferiori alle medie per tutto l’arco delle prossime due settimane. Sostenute le iniezioni in stoccaggio sui primi quattro giorni del mese

  • Nelle prossime 48 ore prevista manutenzione TAG sul lato austriaco, con una riduzione della capacità disponibile compresa tra il 35 e il 15%

EQUITY

  • Giornata di stallo quella di ieri sui mercati finanziari, la prima dopo nove sessioni consecutive di rialzi sui principali indici americani. Dopo la pubblicazione del dato PMI sui servizi USA, l’interesse degli operatori è rivolto alla riunione della FED in programma domani, dalla quale tuttavia non sono attese novità sul fronte del costo del denaro

  • Cambio €/$ a quota 1.13

OIL

  • La decisione del gruppo OPEC+ di aumentare la produzione di greggio di ulteriori 400 mila barili/giorno a partire dal prossimo giugno ha spinto le quotazioni nuovamente ai minimi dagli ultimi quattro anni. Nel complesso l’allentamento dei tagli fin qui approvato dal gruppo, porterà al ritorno di circa 960 mila barili/giorno, a fronte di tagli complessivi a pieno regime per 5.5 milioni di barili/giorno

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 61.50 $/bbl

EUAs

  • Resa sostenuto l’interesse in acquisto sul mercato delle emissioni, mentre oggi verranno aperte le contrattazioni future per il prodotto EUA2, che si pone l’obiettivo di regolamentare settori “minori” non coperti dal precedente mercato, tra cui il trasporto su strada e l’utilizzo di combustibili fossili per il condizionamento degli edifici. La pubblicazione del piano di phase-out dei combustibili fossili da parte dell’Unione Europea potenziale fattore di volatilità intra-day

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 68.20 €/tonn

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