Market view – Le Daily News del 05/03/2025

GAS & POWER →

  • I tentativi di ricomposizione nei rapporti tra Trump e Zelensky, confermati poi nel tardo pomeriggio di ieri con l’apertura di quest’ultimo per giungere prima ad un accordo sui minerali con l’amministrazione americana, e poi ad una tregua rapida con la Russia, e una più complessiva incertezza macroeconomica su scala globale hanno pesato sull’andamento del mercato nella sessione di ieri

  • Flussi dai mari del nord che si mantengono sui livelli degli ultimi giorni, attesi questa mattina poco più di 330 milioni di metri cubi, a partire dalla giornata di sabato al via operazioni di manutenzione che dureranno circa un mese (impatto massimo sui primi giorni di aprile con punte vicine ai 70 milioni di metri cubi)

  • Buona concordanza tra i modelli meteo per quanto riguarda i prossimi quindici giorni: dopo le condizioni decisamente miti di queste ore, la prossima settimana vedrà temperature in discesa, con valori termici attesi sotto le medie del periodo; condizioni più tipiche sono invece attese sulla terza settimana del mese

  • In una nota rilasciata nel tardo pomeriggio di ieri Gazprom ha comunicato di aver raggiunto nuovi record nei volumi esportati giornalmente verso la Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia. Nel frattempo, anche a causa delle sanzioni occidentali, il terminale di liquefazione russo Sakhalin LNG ha registrato un calo della produzione rispetto al 2023 vicino al 3%

ITALIA →

  • Sistema bilanciato: consumi in calo nelle ultime ventiquattro ore, messi sotto pressione da massime in aumento, sono accompagnati da una riduzione dei flussi via Passo Gries

  • La quarta asta stagionale di stoccaggio uniforme ha, ancora una volta, visto un’assegnazione ridotta ai minimi termini – circa pari ad 1 milione di metri cubi lo spazio assegnato nella giornata di ieri a fronte di un’offerta pari ad 1 miliardo

  • In programma questa mattina offerto da SNAM il prodotto di Giacenza Residua: a differenza delle aste precedenti la formula di prezzo sarà pay-as- bid

EQUITY →

  • Giornata nera per i mercati finanziari, con perdite vicine al 3% su buona parte dei principali listini europei: la guerra commerciale avviata da Trump e l’elevata incertezza geopolitica su scala globale i fattori che hanno portato ad un ritorno della volatilità

  • Non si è fatta attendere la risposta del Canada ai dazi americani, introdotte tariffe generiche del 25% su 30 miliardi di merci made in USA, mentre altri 100 miliardi verranno impattati da inizio aprile. Nel fine settimana la risposta del Messico

  • Giornata intensa per l’eurozona quella di domani: sul fronte geopolitico in programma un consiglio straordinario sulla situazione Ucraina e piano di riarmo del Continente, sul fronte economico la decisione sui tassi da parte della BCE

  • Cambio €/$ a quota 1.066

OIL

  • Il ritorno della volatilità sui mercati finanziari sulla scia della guerra commerciale scatenata da Trump e la decisione del gruppo OPEC di avviare l’allentamento dei tagli alla produzione dal prossimo primo aprile i fattori trainanti la discesa

  • Attesi nel pomeriggio i dati sulle scorte americane di greggio, stimati in calo di poco meno di due milioni di barili dall’associazione API

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 70.80 $/bbl

EUAs

  • Nuova giornata di ribassi quella di ieri, pesante l’influenza dei mercati finanziari, con quotazioni tornate sui livelli di fine dicembre

  • Oggi l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, atteso un calo delle scommesse lunghe

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 68.80 €/tonn

Condividi:
Share