Market view – Le Daily News del 20/02/2025

GAS & POWER →

  • Si conferma alta la volatilità sui mercati del gas, con le questioni geopolitiche che continuano a dominare la scena: in questo senso si allargano le differenze tra Europa e Stati Uniti, dopo le ultime aspre critiche del neo presidente USA contro l’attuale leader ucraino Zelensky. Macron e il britannico Starmer attesi alla Casa Bianca già nella prima parte della prossima settimana, mentre Trump ha comunicato la volontà di incontrare Putin entro la fine del mese

  • Flussi sostenuti dai mari del nord, negli ultimi giorni osservato un progressivo reindirizzamento dal Regno Unito verso il Continente

  • Continua la pressione esercitata da Mosca sul settore energetico di Kiev: dopo la concentrazione di attacchi sulle infrastrutture di stoccaggio e produzione gas, negli ultimi due giorni preso nuovamente di mira il comparto elettrico nella regione di Odessa

  • Prezzi gas ai massimi da oltre due anni all’Henry Hub americano: la crescita dei volumi destinati alla liquefazione e temperature in picchiata i fattori principali di sostegno in queste ultime ore

  • Il regolatore americano ha approvato nelle ultime ore l’incremento della capacità del terminale di liquefazione di Plaquemines, gestito da Venture Global: a regime ora l’impianto sarà in grado di gestire una capacità di 27 milioni di tonnellate per anno (vs precedente 24 mtpa)

ITALIA →

  • Sistema corto: prosegue la settimana di stampo tipicamente invernale sull’Italia, temperature in ripresa nel corso dei prossimi tre/quattro giorni per poi crescere oltre le medie sull’ultima settimana del mese

  • Asta di stoccaggio sui tre anni che ha visto una domanda dieci volte inferiore rispetto alle precedenti, con esito tuttavia analogo. In programma oggi l’asta su due anni, mentre dalla prossima settimana si comincerà con le classiche annuali

EQUITY →

  • Le dichiarazioni del membro della BCE Isabel Schnabel hanno risollevato tensioni che sembravano dimenticate sulle piazze europee: la banchiera tedesca ha aperto una riflessione sulla possibilità di continuare con l’attuale politica di tagli al costo del denaro

  • Le minutes della FED evidenziano intanto la necessità di fare passi ulteriori sul fronte dell’inflazione, decisione unanime nell’ultimo meeting di mantenere i tassi invariati (4.25-4.50% il livello attuale)

  • Cambio €/$ a quota 1.045

OIL →

  • I dati API hanno mostrato una crescita delle scorte di greggio superiore alle attese degli analisti, attesa la conferma governativa nel pomeriggio (pubblicazione in ritardo di una giornata causa festività nella giornata di lunedì)

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 76.20 $/bbl

EUAs ↓

  • Vendite proseguite nella giornata di ieri, questa mattina quotazioni che trovano apparente supporto dalla parte bassa del canale rialzista in formazione dallo scorso dicembre

  • Operatori concentrati sulla prossima pubblicazione del “Clean Industrial Act”, mentre sul fronte politico attesa per le elezioni in Germania nel prossimo fine settimana

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 73.15 €/tonn

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