Market view – Le Daily News del 31/01/2025

GAS & POWER ↑

  • Prosegue il momento toro sui mercati del gas con prezzi ai massimi da oltre un anno e indirizzati verso i livelli di ottobre 2023, gli aggiornamenti sulle condizioni meteo della prima quindicina di febbraio il principale fattore di supporto di queste ultime ore

  • Ramp-up solo parziale nelle esportazioni dai mari del nord, che chiuderanno il mese di gennaio in calo rispetto all’anno precedente: estese di altre 24 ore le operazioni presso il campo di Troll

  • Ridimensionato solo in parte l’arrivo di aria fredda sul Continente, la prima metà del mese vedrà temperature comunque tipicamente invernali e soprattutto una scarsa disponibilità di vento in Nord Europa; i modelli di lungo periodo mostrano la possibilità di un miglioramento delle condizioni sulla seconda parte di febbraio

  • Posticipato a data da definirsi l’incontro tra il Fico e Ursula von der Leyen per discutere sul transito del gas (problemi logistici hanno impedito l’arrivo a Bruxelles del Primo Ministro slovacco), questa mattina Orban ha nuovamente minacciato il veto sul prossimo pacchetto di sanzioni contro la Russia se non dovessero essere fatti progressi sul tema

  • Il pacchetto di sanzioni presentato dalla Commissione UE ha escluso sanzioni contro il GNL russo, smentendo tuttavia le indiscrezioni rilasciate dal Financial Times su una possibile trattativa di pace legata al ritorno delle forniture via tubo. L’approvazione delle misure è attese nelle prossime settimane, mentre posticipato a fine marzo il piano per il phase-out energetico dalla Russia

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: consumi superiori alle attese questa mattina sono tuttavia più che compensati da un rimbalzo del sendout dei rigassificatori di Livorno e Piombino

EQUITY ↑

  • Prosegue il momento positivo per le piazze europee, mentre sembra essere stato assorbito piuttosto rapidamente l’effetto DeepSeek sui mercati

  • La BCE ha effettuato come previsto il quarto taglio consecutivo del costo del denaro, portando i tassi di deposito al 2.75%. Destano tuttavia preoccupazione i dati sulle variazioni trimestrali del PIL, in piena stagnazione per tutte le principali economie del Continente (ad eccezione della Penisola Iberica)

  • Cambio €/$ a quota 1.039

OIL →

  • Quotazioni del greggio che si avviano verso la seconda settimana consecutiva di ribassi, attesa l’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump verso Messico e Canada nei prossimi giorni, con particolare interesse degli operatori per quanto riguarda il commercio di petrolio

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 75.90 $/bbl

EUAs ↑

  • Elevata volatilità nella sessione di ieri, tuttavia la forza sul mercato del gas e la speculazione da parte dei fondi di investimento tiene alto il trend rialzista

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 83.50 €/tonn

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