Market view – Le Daily News del 24/01/2025

GAS & POWER ↑

  • Calo inaspettato delle forniture in arrivo dalla Norvegia questa mattina, dieci milioni di metri cubi in meno attesi questa mattina principalmente verso il Regno Unito

  • Temperature ben superiori alle medie sono attese un po’ ovunque nell’arco dei prossimi cinque giorni, accompagnate da tempo instabile con precipitazioni frequenti e elevata ventosità; condizioni più calme e asciutte, con valori termici in linea con le medie del periodo sono invece attese sulla prima metà di febbraio

  • Sono segnalati in rapida risalita i flussi destinati al terminale di Freeport, che quindi si appresterebbe a riprendere le attività di liquefazione dopo lo stop occorso nella giornata di martedì: almeno tre fin qui i carichi cancellati

  • Intervenuto al World Economic Forum di Davos, il presidente Trump ha ribadito l’intenzione degli Stati Uniti di diventare primo fornitore energetico del Vecchio Continente, auspicando approvazioni rapide nella realizzazione dei prossimi terminali di liquefazione, bloccati per oltre un anno dalla precedente amministrazione

  • Il Primo Ministro ungherese Orban ha chiesto all’Unione Europea di riprendere le trattative per ristabilire il transito del gas russo via Ucraina, lasciando intendere che potrebbe non supportare il prossimo pacchetto di sanzioni attualmente in fase di definizione contro Mosca

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: consumi ai minimi nelle ultime due settimane, azzerato il trasporto via Tarvisio e ridotte rispetto agli ultimi giorni le erogazioni da stoccaggio

  • Ascoltato in aula il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato la possibilità che le aste di stoccaggio possano venire anticipate tra Febbraio e Marzo, per poter approfittare di eventuali momenti favorevoli di mercato; prosegue poi la spinta delle istituzioni sul fronte del nucleare

EQUITY ↑

  • Wall Street continua a sostenere l’entusiasmo sulle principali piazze europee mentre in Asia la BOJ vota per un nuovo rialzo dei tassi di interesse; in mattinata atteso l’aggiornamento sul PMI manifatturiero tedesco

  • Cambio €/$ a quota 1.046

OIL →

  • Chiudono in calo la prima settimana di nuova amministrazione americana le quotazioni del greggio, dietro la promessa di un incremento della produzione arrivata da Trump

  • Le scorte di greggio americano hanno chiuso la settimana terminata venerdì 17 gennaio ai minimi da marzo 2022, in calo di circa un milione di barili negli ultimi sette giorni

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 78.35 $/bbl

EUAs ↑

  • Quotazioni che hanno raggiunti i massimi da oltre 24 mesi negli scambi di ieri, sostenute da un lato dai prezzi elevati delle commodities energetiche, dall’altro dalla crescente scommessa lunga degli speculatori

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.80 €/tonn

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