Market view – Le Daily News del 15/01/2025
GAS & POWER ↑
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Una nuova manutenzione al maxi campo di produzione di Troll impatta l’export norvegese questa mattina, atteso al di sotto della soglia dei 330 milioni di metri cubi
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Sul fronte meteo viene confermata la tendenza mostrata negli ultimi giorni, con il persistere di una fase di alta pressione: riviste lievemente in calo le temperature sul prossimo fine settimana, e in generale attese sotto le medie fino al 22 gennaio. Il centro meteo Copernico ha invece rilasciato l’aggiornamento mensile sul lungo periodo, confermando la tendenza decisamente mite, e ventosa, per l’ultima parte dell’inverno
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Mentre si apre una potenziale crisi sul fronte interno, il primo ministro slovacco Fico avrebbe rifiutato l’invito da parte di Kiev per un confronto nella giornata di venerdì sugli accordi di transito
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Secondo quanto riportato dal ministro dell’energia, l’Azerbaijan ha esportato in Europa 12.9 miliardi di metri cubi di gas nel 2024, in aumento di circa 1 miliardo di metri cubi rispetto ai livelli del 2023
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Secondo quanto riportato da Bloomberg l’Unione Europea si starebbe preparando per inasprire le sanzioni contro il GNL russo, spostandosi verso un embargo graduale
ITALIA ↑
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Sistema lungo: consumi che si mantengono sui livelli delle ultime 24 ore, atteso un calo nella giornata di venerdì; ben sostenuti i flussi da nord così come il sendout dai terminali GNL, la gestione del Line Pack da parte di SNAM aiuta il bilanciamento del sistema
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Alcuni problemi legati alla produzione azera, nello specifico presso il sito di Shah Deniz riscontrati lo scorso 10 gennaio, potrebbero limitare i flussi via TAP fino ai primi giorni della prossima settimana
EQUITY →
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L’indice dei prezzi alla produzione USA migliore rispetto alle attese ha sostenuto i mercati nella seconda parte della giornata di ieri, attesi nel pomeriggio i dati puntuali sull’inflazione
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Cambio €/$ a quota 1.031
OIL →
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Quotazioni poco mosse nelle ultime ore in assenza di sviluppi sulla possibile tregua nella Striscia di Gaza, per cui si attende la risposta da parte di Hamas entro le prossime 48 ore
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I dati API pubblicati nella notte hanno mostrato un calo delle scorte di greggio americano superiore alle attese e pari a 2.6 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 10 gennaio
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L’agenzia del dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti EIA si aspetta prezzi del greggio sotto pressione nei prossimi due anni, a causa di una scarsa crescita dei consumi nelle principali economie globali, stimando un prezzo medio del Brent per il 2025 a 74 $/bbl
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 80.25 $/bbl
EUAs ↑
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Prosegue il momento toro sui mercati delle emissioni, in salita anche nella giornata di ieri a dispetto della parziale presa di profitti osservata invece sui mercati gas; grande attenzione da parte degli operatori sull’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 77.70 €/tonn
