Market view – Le Daily News del 21/11/2024
GAS & POWER ↑
-
Export norvegese che si attesta sui massimi dall’inizio dell’anno in apertura di giornata, tuttavia una manutenzione non programmata al sito di Karsto, con impatto previsto da 15 milioni di metri cubi e durata incerta, potrebbe frenare i flussi nel corso della giornata
-
Giornata fredda in tutta Europa, temperature previste crescere nel corso del fine settimana seguite poi da giornate più in linea con le medie del periodo; si conferma una certa discordanza tra i modelli di breve e lungo termine sui primi giorni di dicembre
-
Secondo i dati riportati da Kpler nuove navi americane sono previste arrivare in Europa sulla scia dell’ultimo rally dei prezzi, con i volumi di GNL importati dagli Stati Uniti sul mese in corso previsti raggiungere i massimi negli ultimi 18 mesi
-
Alcuni problemi stanno impattando il terminale di liquefazione indonesiano Tangguh LNG, capacità pari a 11.4 mtpa: in particolare uno dei tre treni di liquefazione risulterebbe offline dallo scorso 16 novembre, con il rientro operativo previsto entro la fine del mese
ITALIA ↑
-
Sistema corto: il freddo spinge i consumi ad una crescita giornaliera vicina al 18%, oltre la soglia dei 260 milioni di metri cubi e ai massimi da cinque anni per il periodo, crescono i flussi in ingresso a Passo Gries e Tarvisio mentre si confermano sostenute le erogazioni da stoccaggio
EQUITY ↓
-
Resta alta la tensione che circonda il conflitto tra Russia e Ucraina dopo il presunto utilizzo di armi a lungo raggio britanniche (dopo la conferma di quelle americane), piazze europee in calo in apertura di giornata, si conferma l’ultimo mese di difficoltà, in netto contrasto con il sentiment di Wall Street
-
Atteso nella giornata di domani l’aggiornamento sul dato PMI manifatturiero tedesco
-
Cambio €/$ a quota 1.052
OIL →
-
Le ultime tensioni geopolitiche supportano le quotazioni del greggio, che ignorano per il momento un nuovo aumento delle scorte americane vicino ai 500 mila barili per giorno
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 73.65 $/bbl
EUAs ↑
-
Per la prima volta dopo oltre un anno i fondi di investimento sono tornati ad avere posizioni nette complessivamente lunghe sul mercato delle emissioni, a conferma della convinzione sul recente trend rialzista
-
Mentre dalla COP 29 non arrivano indicazioni chiare sulle modalità di finanziamento per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, l’unica certezza è che serviranno trilioni di dollari, arriva la svolta per la Commissione Europea, con la definizione dei membri che dovrebbero venire approvati con la votazione della prossima settimana e insediarsi così dal primo dicembre
-
In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 69.30 €/tonn
