Market view – Le Daily News del 12/09/2024
GAS & POWER →
-
L’impatto delle manutenzioni norvegesi è previsto crescere nel corso del fine settimana, con una riduzione attesa superiore ai 200 milioni di metri cubi; resta sempre alta l’attenzione degli operatori su possibili estensioni degli interventi programmati da GASSCO
-
Una nomina di trasporto inferiore ai 30 milioni di metri cubi presso il punto di interconnessione di Sudzha rilasciata nel pomeriggio di ieri ha alimentato possibili speculazioni su riduzioni delle forniture russe, situazione tuttavia rivista nella notte con allineamento sui valori delle ultime settimane
-
Sembrano stabilizzarsi le nomine di feedgas al terminale Cameron LNG, gli effetti dell’uragano Francine si faranno sentire nell’area ancora per le prossime 12 ore, dopo i quali si passerà all’effettiva valutazione delle condizioni delle infrastrutture
-
Dopo una prima parte dell’anno relativamente complicata, gli stoccaggi delle utilities giapponesi si sono attestate su livelli superiori alla media degli ultimi 5 anni, anche favoriti da una riduzione della domanda interna nel corso dell’ultima settimana
ITALIA →
-
Sistema corto: consumi sostanzialmente invariati nelle ultime 24 ore, calano i flussi in ingresso all’entry point di Tarvisio mentre restano sostenute le iniezioni in stoccaggio; la gestione del linepack da parte di SNAM riduce in parte il corto di sistema
EQUITY →
-
Dopo un avvio incerto le borse americane hanno trovato forza dalle conferme sui dati dell’inflazione: mentre il dato core mensile si è rilevato di poco superiore alle attese, +0.3% vs +0.2% stimato, il valore annuo si è confermato in discesa, passando al +2.5% dal +2.9% della precedente rilevazione
-
Nel primo pomeriggio è attesa la conferenza stampa di Christine Lagarde, il consenso è per una riduzione del costo del denaro di 25 punti base, il secondo dopo quanto approvato nello scorso giugno
-
Cambio €/$ a quota 1.101
OIL↓
-
La chiusura di diverse piattaforme nel Golfo del Messico al passaggio dell’uragano Francine ha supportato le quotazioni nelle ultime ore; possibili strascichi del passaggio saranno valutati nel prossimo fine settimana
-
Sono tornate a crescere le scorte di greggio americano dopo circa un mese, sostenute per l’effetto combinato di crescita delle importazioni e calo delle esportazioni; in frenata anche la domanda di combustibili e prodotti raffinati
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 71.75 $/bbl
EUAs →
-
I fondi di investimento sono tornati ad accumulare posizioni corte nel corso della settimana terminata venerdì 6 settembre, in concomitanza con la flessione osservata sui mercati; confermato anche nella sessione di ieri il supporto in area 65 €/tonn
-
La deadline fissata al 30 settembre per i soggetti obbligati potrebbe costituire nelle prossime settimane un fattore di supporto
-
In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 65.85 €/tonn
