GAS & POWER →

  • Si confermano sui livelli degli ultimi giorni le forniture in arrivo sia nord che da est verso l’Europa; le prossime manutenzioni programmate da GASSCO sono previste partire nella seconda metà del mese di febbraio
  • Prosegue la fase di alta pressione sul centro-nord europeo, con temperature superiori alle medie attese sui prossimi dieci giorni; molto più incerta la situazione in sviluppo dalla seconda metà di febbraio, con un potenziale nuovo fronte freddo che potrebbe estendersi fino alla prima parte del mese di marzo;
  • Secondo un articolo pubblicato dal Financial Times, la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, pipeline da 50 bcm/anno che dovrebbe collegare la penisola di Yamal con il nord della Cina attraversando la Mongolia, prevista cominciare quest’anno, sarebbe ancora in discussione, a causa dell’accordo ancora da raggiungere tra i due paesi su diversi dettagli chiave;
  • Il guasto che ha portato offline un treno di liquefazione presso il terminale di Freeport ha spinto fortemente al ribasso le quotazioni sul mercato interno americano, con l’Henry Hub calato di oltre il 10% nella sessione di ieri.

ITALIA →

  • Sistema bilanciato in apertura: la crescita dei consumi, tornati al di sopra dei 3 TWh, viene compensata da un deciso aumento dei flussi algerini in ingresso a Mazara;
  • Il terminale OLT di Livorno ha annunciato nella giornata di ieri uno stop prolungato tra aprile ed ottobre a causa di interventi straordinari di manutenzione 

EQUITY

  • Si confermano poco mosse le borse europee in attesa dei dai sul PIL del quarto trimestre attesi nella mattinata di oggi, la strada a nuovi rialzi resta tuttavia aperta, guidata dall’andamento di Wall Street;
  • Cambio €/$ a quota 1.082

OIL →

  • La crisi del settore immobiliare cinese ha superato nella giornata di ieri le nuove tensioni nel Medio Oriente (alimentate anche da nuovi attacchi a basi americane tra Giordania e Siria) con l’annuncio di liquidazione delle quote di Evergrande da parte di un tribunale di Hong Kong;
  • Saudi Aramco ha annunciato che sotto guida governativa manterrà i propri obiettivi di produzione a 12 milioni di barili/giorno, abbandonando il piano di incremento fissato a 13 milioni di barili/giorno;
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 81.80 $/bbl

EUAs

  • Si conferma alta la pressione in vendita sul mercato, nuovamente vicino ai minimi in zona 60 €/tonn (prima asta settimanale sul mercato primario chiusasi a 60.81 €/tonn);
  • In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 61.75 €/tonn.
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