Market view – Le Daily News del 02/04/2025

GAS & POWER

  • Prosegue lo stallo nelle trattative di tregua sul fronte russo-ucraino, con Mosca che ha definito inaccettabili le condizioni poste dagli Stati Uniti. Mentre il presidente americano Trump non ha mancato di esprimere la propria frustrazione per la situazione, si lavora per un nuovo incontro tra le parti

  • Export norvegese in calo del 7% questa mattina all’avvio delle operazioni di manutenzione presso il terminal di Nyhamna, con la conseguente chiusura totale dei campi Dvalin e Aasta Hansteen. Possibile riduzione ulteriore dei flussi nel corso della giornata

  • Un’area di alta pressione dominerà l’Europa Continentale nel corso dei prossimi giorni con clima stabile, asciutto ma anche più freddo rispetto alle condizioni normali del periodo. Alta l’incertezza per l’evoluzione della situazione sulla restante parte del mese

  • Dati satellitari mostrano un aumento delle attività al terminale russo di liquefazione Arctic LNG 2: sanzionato più volte dagli Stati Uniti e sostanzialmente fermo dallo scorso ottobre, al momento non risultano tuttavia navi metaniere nei pressi dell’impianto

  • Mentre i volumi di GNL esportato dagli Stati Uniti hanno raggiunto i massimi di sempre nel mese di marzo, superando quota 12 miliardi di metri cubi di cui oltre il 55% diretto verso l’Europa e il Regno Unito, la rigassificazione dai terminali del Vecchio Continente ha analogamente fatto segnare un nuovo record, confermando il cambio di passo rispetto all’anno precedente

ITALIA

  • Sistema corto: consumi che si confermano sui livelli della prima parte della settimana con un calo previsto a partire dalla giornata di domani. In crescita il contributo della rigassificazione in attesa della partenza del terminale di Ravenna, massimizzate nuovamente le esportazioni verso l’Austria così come l’iniezione in stoccaggio per quanto possibile (poco meno di tre milioni di metri cubi l’impatto sul sistema)

  • Operatori ancora in attesa della pubblicazione della delibera stoccaggi da parte dell’ARERA

EQUITY  ↓

  • Le borse europee si preparano ai dazi americani che verranno annunciati tra il pomeriggio e la sera odierna: non ancora chiaro se verranno applicate tariffe generiche del 20% a tutti i partner commerciali oppure misure specifiche per ogni paese. Intanto l’Europa si è detta pronta alla risposta, lasciando aperta la porta per qualsiasi tipo di trattativa

  • Nella giornata di venerdì atteso l’aggiornamento sui dati del lavoro americano, con tasso di disoccupazione e numero di buste paga

  • Cambio €/$ a quota 1.079

OIL

  • Gli operatori restano in attesa sia di conoscere l’entità dei dazi commerciali che verranno imposti oggi dagli Stati Uniti, con probabili ripercussioni sul commercio del greggio, sia di novità sulle sanzioni aggiuntive nei confronti di Russia e Iran

  • Sul fronte geopolitico distanza più totale nella ripresa delle trattative di tregua tra Israele ed Hamas, con il governo Netanyahu che ha invece annunciato un’intensificazione delle operazioni nella Striscia nelle prossime ore

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 74.15 $/bbl

EUAs

  • Grande incertezza sulla possibile reazione ai dazi che verranno annunciati oggi dall’amministrazione americana (e dalla risposta che poi verrà dalla Commissione Europea a metà mese). In mattinata atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 69.80 €/tonn

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