Market view – Le Daily News del 15/10/2024

GAS & POWER ↑

  • Apparentemente risolti i problemi al campo di produzione di Kristin, questa mattina si segnala un marginale aumento dei volumi in arrivo dai Mari del Nord; il campo di Gulfaks continua invece ad avere problemi nella gestione di un compressore, da cui operativitĆ  limitata fino al termine della settimana

  • Temperature in aumento sulla seconda parte della settimana, la restante parte del mese di ottobre dovrebbe restare esente da nuove incursioni fredde, situazione che resta invece più probabile sulla prima decade di novembre in accordo con gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici

  • Dall’ultimo report di Venture Global sono emerse diverse indicazioni sui prossimi sviluppi del GNL americano: la partenza del terminale Calcasieu Pass 2 – capacitĆ  di liquefazione pari a 28 mtpa – ĆØ stata posticipata al 2027, sorte analoga anche per il terminale Rio Grande LNG – capacitĆ  di liquefazione pari a 17.6 mtpa – con uno slittamento delle esportazioni al settembre 2027

  • Secondo quanto pubblicato dal ministero dell’energia, i volumi esportati dall’Azerbaijan verso l’Europa sulla prima parte dell’anno hanno raggiunto i 9.4 miliardi di metri cubi complessivi

ITALIA ↑

  • Sistema corto: consumi rivisti in aumento nella seconda parte della giornata, frenano i volumi in ingresso dal Nord Africa dopo la buona partenza sulla prima parte del mese; la gestione del Line Pack da parte di SNAM riduce il deficit di bilancio

  • A partire dalla giornata di giovedƬ e per i successivi dieci giorni, sono previsti interventi di manutenzione sul lato libico, con possibile azzeramento dei flussi all’entry point di Gela

EQUITY ↑

  • Aprono sulla paritĆ  le borse europee dopo i buoni rialzi della sessione precedente, ben supportate dall’ottimismo sulla pubblicazione delle prime trimestrali USA

  • In mattinata attesa la pubblicazione dell’indice ZEW sulle prospettive dell’economia tedesca a breve termine

  • Cambio €/$ a quota 1.093

OIL →

  • Quotazioni in ribasso del 4% nelle ultime ore, sotto la scia di diverse influenze: prima il calo delle importazioni cinesi per il quinto mese consecutivo seguita da una nuova riduzione delle prospettive di crescita dei consumi di greggio da parte del gruppo OPEC+, questa volta non solo sull’anno in corso ma anche sul 2025; secondo diversi media americani poi, Netanyahu avrebbe fatto intendere che Israele punterĆ  ad obiettivi militari iraniani, evitando di coinvolgere il comparto energetico, petrolifero e nucleare

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 74.50 $/bbl

EUAs →

  • Apertura debole per il carbon market questa mattina, sotto l’influenza di gas e greggio dopo la possibilitĆ  che Israele escluda target energetici nella risposta all’attacco iraniano del primo ottobre

  • In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 64.70 €/tonn

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